LIDI

Nota provincia "marittima", prevede dei tratti costieri davvero unici, a partire da quello che abbraccia la zona che va da Giardini Naxos allo Stretto che fa da punto d'incontro tra l'isola ed il resto d'Italia.
La città prevede un tratto costiero caratterizzato dalla presenza di alcuni borghi di pescatori come Ganzirri - noto anche per i suoi pantani e per la presenza, nei suoi dintorni, di una torre circolare risalente al XVI secolo - e Torre Faro - nel tratto costiero a ridosso dello Stretto -.
Fra Messina e Cefalù s'incontra Capo d'Orlando, città di mare e borgo di pescatori, situata in un punto geografico davvero strategico con alle spalle il Parco delle Nebrodi. Dal suo porto è possibile raggiungere in poco tempo le isole Eolie. La leggenda ci tramanda che la città sorse sui resti di un sito urbano creato da uno dei figli di Eolo, Agathirnos, sulla collina che domina una buona fetta della costa tirrenica. Il ritrovamento di un impianto termale di età romana ha confermato in parte questa leggenda. Sempre dello stesso periodo romano è la necropoli ritrovata nei pressi del Monte della Madonna. La città, con i suoi lidi superlativi, si gode soprattutto d'estate. Il Lido di San Gregorio è noto per la presenza della cosìddetta "Cava o pietra del Mercadante" visibile soprattutto durante la bassa marea, quando dal costone affiorano delle configurazioni rocciose manipolate sapientemente dalla mano dell'uomo visto che si presentano con la forma di grossi dischi di pietra dei quali si sconosce l'utilizzo.
Il principale centro culturale e turistico della provincia di Messina è Taormina. Essa sa sapientemente ammaliare chi ricerca un contatto diretto con la natura, chi cerca una vacanza tranquilla e chi desidera coinvolgersi in una vacanza decisamente più mondana. Questi diversissimi elementi sono compresenti in questa città ed evidentemente le garantiscono un discreto movimento turistico tutto l'anno. Dal punto di vista storico occorre ricordare, in questo contesto, solamente che la città fu fondata da alcuni profughi che lasciarono la vicina Naxos per trasferirsi qui nel 384 A.C.. La città conobbe anche il passaggio dei Bizantini, degli Arabi e dei Normanni. La superficialità storica qui presentata non vuole certamente sminuire l'importanza della città, ma è strettamente collegata al fatto che in questo contesto occorre ricordare soprattutto le attrattive turistiche e balneari della città nota anche per il suo teatro, centro di diffusione culturale grazie alle varie manifestazioni che vi si effettuano, come il Festival di Taormina Arte. Il mare che bagna la zona ha sempre giocato un ruolo importante per la città, in passato per la caratteristica presenza dei pescatori, noto elemento della antica economia della cittadina, oggi come polo d'interesse per il turismo tipicamente estivo e certamente più vacanziero.
Qui le acque non sono mai eccessivamente calde a causa dello strano ma particolare gioco delle correnti, ma i cittadini hanno saputo sfruttare le bellezze naturalistiche qui offerte creando delle vere e proprie attrazioni turistiche come Isola Bella, Baia delle Sirene, Mazzarò ...
Successivo centro messinese non solo storico ma anche balneare visto la sua posizione di dominio visivo sulla costa tirrenica e quasi di controllo sui vulcani eoliani è la città di S. Agata di Militello. La città va ricordata innanzitutto per il castello dei Principi Lanza di Scalea e di Trabia, ma essa può offrire altri spunti turistici e storici notevoli. Tutta la storia cittadina ha come punto nevralgico "La Torre della Marina", un centro per l'avvistamento costiero. Il quartiere tipicamente marino della città prevede la presenza delle case dei pescatori, di centri di ritrovo per i turisti come bar e ristoranti ed anche un bel lungomare dove le passeggiate sono davvero invitanti. Qui il turista può perdersi non solo per l'attrattiva sempre piacevole offerta dal litorale marino, ma anche per la bellezza delle campagne locali e della possibilità di effettuare escursioni intorno ai paesi rientranti nel famoso Parco dei Nebrodi.
Ai piedi di Taormina troviamo Giardini Naxos. E' un altro rinomato centro turistico messinese che va ricordato innanzitutto per la sua nascita determinata dall'arrivo dei greci nel 753 A.C. e per la bellezza dei suo reperti storici. La posizione geografica della città è davvero importante: è delimitata a nord da Capo Taormina e a sud dal Capo Schisò - formatasi a causa di una colata lavica proveniente dal cratere di Monte Monio. Insieme alla vicina città di Taormina, Giardini Naxos forma un vero polo d'attrazione per i turisti che ogni anno arrivano in Sicilia. Ovviamente il mare con i suoi colori cangianti che vanno dal blu al turchese ed apprezzato soprattutto per il suo carattere cristallino e limpido è il punto di forza della città. Un tratto costiero cittadino davvero interessante si trova tra il già citato Capo Schisò e la foce del fiume Alcantara, dove troviamo le famose Gole. Da non dimenticare, poi, tutta la zona che va dal Torrente Sirina a Capo Schisò, zona che offre svariati punti d'osservazione davvero pittoreschi. La città sa offrire anche altri itinerari turistici davvero validi che possono attirare il turista, itinerari che comprendono siti storici, culturali ed archeologici del calibro di un Parco Archeologico che evidenzia vari reperti dalla notevole importanza storica visto che la loro datazione inizia dall'ottavo secolo A.C..
Torniamo sulla costa Tirrenica e fermiamoci a Milazzo, una delle prime colonie greche dell'isola. Tutta la città offre vari spunti turistici, a partire dai suoi monumenti sacri e storici come il Duomo Antico, la cinta muraria spagnola contenente anche delle torri circolari, il borgo medievale e le varie Chiese cittadine, spunti che aumentano il valore cittadino e contribuiscono a stuzzicare la curiosità del turista che non vuole soffermarsi solamente agli aspetti tipicamente balneari della città. Milazzo è protesa verso l'arcipelago eoliano ed offre, oltre alla sua importanza storica e culturale, soprattutto una bellezza naturalistica davvero sorprendente costituita dal blu del mare e dal verde presente nel promontorio di Capo Milazzo. Esso è una sorta di ponte naturale tra due golfi siciliani importanti, il Golfo di Patti e quello di Milazzo, che, insieme a Capo Calavà e Capo Rasocolmo, vanno a formare un polo tirrenico davvero interessante. La bellezza marittima del posto è caratterizzata, ad esempio, dalla forte presenza di baie e grotte costiere ricche di fascino, dalla suggestione tipica dei quartieri dei pescatori. La città, meritatamente, è denominata "Regina del mare" e le sue caratteristiche geografiche e climatiche le garantiscono la degna fama di centro turistico e balneare davvero gradevole. Il turista che cerca il mare non può certo restare indifferente alla bellezza delle spiagge della zona che nascondono anche delle grotte misteriose e delle baie colorate che risultano davvero affascinanti al calar del sole.
La città di Patti sorge ufficialmente con la costruzione di un Convento benedettino nel 1094 per volere del Conte Normanno Ruggero d'Altavilla. È il caso di soffermarsi soprattutto sugli aspetti marittimi della zona, ad esempio su Capo Tindari e sulla costa tirrenica che abbraccia la città. Tale zona prevede la possibilità di bei paesaggi marini man mano che si procede verso la città, paesaggi costieri che abbracciano la zona che va da Capo Calavà alla penisola di Milazzo e che prevedono anche la vista sulle Isole Eolie. Da non scordare, poi, Patti Marina, nota ai più soprattutto per la presenza di una Villa Romana. Se il turista vuole ammirare dei panorami marittimi e costieri davvero unici deve decisamente riversarsi nella città di Tindari che per la sua particolare posizione geografica ha sempre svolto un ruolo strategico importante di controllo delle vie marittime e precisamente tirrenici e quelli riguardanti lo Stretto di Messina davvero abbastanza vicino. In effetti la città è oggi ricordata sia per la sua importanza archeologica e storica, ma anche per una sorta di dominio visivo su di una vasta zona comprendente un tratto costiero tirrenico che va dal Golfo di Patti alle Isole Eolie e a Capo Milazzo grazie alla sua posizione geografica - la città si trova a 280 metri dal livello del mar Tirreno -. L'importanza marittima della zona è ampiamente provata anche dal suo passato storico comprendente le lotte navali che si svolsero nel suo mare e la nascita di un porto. Durante il controllo siracusano della zona, Tindari assume un ruolo decisivo per il controllo e la difesa delle rotte eolie. È obbligatorio precisare che in passato la costa non aveva l'attuale struttura.
Le sette isole Eolie - Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Vulcano, Salina e Stromboli - vanno a formare uno dei luoghi marittimi e naturalistici più famosi della Sicilia e dell'Italia, dove ancora oggi, fortunatamente, si possono effettuare piacevoli scoperte paesaggistiche e totali immersioni in un ambiente incontaminato e suggestivo. In questa rinomata zona il turista ha solo l'imbarazzo della scelta visto che può intrufolarsi in una discreta quantità di spiagge, grotte, cale, insenature e faraglioni dal fascino incontaminato. Le Eolie possono esser visitate ed ammirate sotto vari punti di vista: esse offrono, infatti, elementi storici, archeologici dalla notevole importanza visto che esse sono state dominate dai Greci, Fenici, Estruschi, Romani, Normanni, Svevi ed Aragonesi che hanno lasciato reperti archeologici evidentissimi che si intrecciano alle tracce dei primi insediamenti umani, elementi che vanno ad unirsi alle bellezze naturalistiche proprie delle località andando così a ricreare la ricchezza propria della località in questione. Qui tutto va ad incentivare il carattere turistico: il clima mite, i colori variegati e diversi tra loro tipici della vegetazione, del mare e delle rocce, la bontà della cucina locale sono elementi da non sottovalutare che, uniti alla bellezza propria delle spiagge e più in generale delle coste delle località in questione vanno a costituire un patrimonio importantissimo per tutta l'umanità. Da non dimenticare sono le bellezze verdi di queste isole, a partire dai piccoli boschetti di leccio presenti presso l'abitato di Stromboli, le abbondanti felci presenti a Filicudi che danno il nome al rilievo piu' importante dell'isola - Monte Fossa delle Felci - e le palme presenti sempre in questa isola soprattutto nella Contrada Munti Palmieri, nonche' la presenza delle eriche nell'isola di Alicudi, presenza minacciata da eventi naturali come l'erosione del suolo. Da ricordare, inoltre, le bellezze marittime dell'isola Vulcano: promontori, calette e grotte, nonche' alcune localita' interessanti come Punta Ufala, la lingua lavica di Capo Grasso, i fiordi delle Punte Nere e Punta Molo di Femmina. L'isola di Panarea va ricordata non solo per le sue caratteristiche, ma anche perche' davanti alla sua costa orientale si trova un arcipelago minore composto da piccole isole, cioe' Dattilo, Bottaro, Basiluzzo, Lisca Bianca e Lisca Nera e le Formiche. Tale arcipelago minore e' noto non solo per la bellezza naturalistica e propriamente marittima rappresentata da svariate calette, rocce dai colori vistosi e per i bei fondali, ma anche per i resti di antiche strutture romane, probabilmente delle terme oggi sommerse ma ancora presenti grazie al risalire, dai fondali circostanti, di colonne di bollicine che odorano vagamente di zolfo.
Torniamo sulla Costa Messinese e approdiamo a Naso, conosciuta per la sua caratteristica conformazione di terrazzo da cui si godono panorami marini notevoli che permettono di intravedere le Eolie, dando quasi l'impressione di toccarle con mano. Borgo di probabile origine alto-medievale, dall'origine etimologica ancora contrastata - una pittoresca teoria fa risalire il suo nome da un termine greco indicante isola, data la sua struttura cha da lontano somiglia proprio ad una isola -, la città ha una discreta estensione geografica che prevede un nucleo abitativo situato su di un colle all'inizio dei monti Nebrodi, ma anche un certo allungamento verso il mare con una caratteristica costa lunga circa due chilometri. Proprio la sua vicinanza al mare ha permesso il sorgere di un borgo di pescatori. La città può offrire anche dei validi itinerari culturali e non solo naturalistici grazie alla presenza di vari monumenti e chiese.
Castelmola si trova nel versante ionico del territorio provinciale messinese, come baluardo difensivo dai possibili attacchi nemici per la vicina Taormina, arroccata su di un Monte ma dalle caratteristiche ed affascinanti vedute sul mare sul quale si riversa. Tutta la località offre degli spettacoli naturalistici davvero validi, a partire dal profili dei Peloritani e una discreta alternanza di mare e terra.