ARTE
Il
Duomo a croce latina a 3 navate divise da colonne di alabastro nero
e con capitelli in stile corinzio, fu costruito nel 1307 sulle
vestigia di un antico tempio pagano dedicato alla dea Proserpina. La
leggenda narra che Cerere, madre della fanciulla Proserpina,
cercasse invano la figlia che era stata rapita da Plutone,
disperandosi finché Giove impietosito non decise di aiutarla facendo
ritornare Proserpina sulla terra per sei mesi. Gli altri sei mesi
Proserpina avrebbe dovuto passarli agli inferi. Per ricordare il
ratto di Proserpina i cittadini solevano scendere, per le vie della
città, in processione con fiaccole e torce. La sera, la processione
ritornava al tempio dedicato alla dea. Questa zona era la parte
sacra della città in cui i sacerdoti cinti di mirto e verbena,
compivano le “Cerealia” (rito dei cereali) La città conserva
parecchi monumenti degni di nota oltre quelli precedentemente
citati. Palazzo Varisano che ospita le sale del Museo Archeologico
Regionale. Il palazzo appartenuto nel corso dei secoli alle famiglie
nobiliari dei Leto, Petroso e Varisano negli anni 70 fu acquistato
dalla Regione Siciliana e ceduto più tardi al Comune. Restaurato, è
divenuto sede del museo archeologico che espone nelle sue cinque
sale e custodisce all'interno delle 58 vetrine pezzi archeologici di
rara bellezza. Altro importante museo è quello intitolato al
canonico Giuseppe Alessi che ospita reperti archeologici, monete e
stampe collezionati attraverso un'attività di raccolta affannosa in
un periodo tra il XVIII ed il XIX sec. Nel 1860 le collezioni furono
donate dagli eredi del sacerdote alla chiesa Madre e dal 1987
esposte nell'attuale museo. Oltre che dall'eredità di Giuseppe
Alessi, le sale del museo sono arricchite dai preziosi arredi
liturgici costituenti il tesoro del Duomo, dalle opere provenienti
da altre chiese e conventi di Enna. Palazzo Pollicarini, dimora
fortificata di stile gotico. Un portale barocco immette nel cortile
all'interno del quale si possono ammirare il portico, i due piani
del palazzo ornati da cornici riccamente sagomate, traforati e
arabeschi polibolati. La Biblioteca Comunale nasce nel 1867 nella
sede dell'ex convento di San Francesco d'Assisi con ingresso nel
cortile interno denominato “Atrio del Sole”. La Chiesa
dell'addolorata la cui costruzione iniziata da un bottegaio nel XVII
sec. fu portata a termine dal sacerdote Giuseppe Ribis.
Il suo campanile, attaccato alla chiesetta, in stile arabo,ricoperto
da mattoni di ceramica. All'interno della chiesetta il simulacro
della Madonna dei sette dolori, La Chiesa delle Anime Sante
edificata nel 1616, ha un'unica navata in stile barocco. La chiesa
ha splendidi soffitti affrescati dal pittore fiammingo Guglielmo
Borremans, raffiguranti Il trionfo della Fede, La gloria della
Madonna, con papa Urbano VIII, La cacciata degli Angeli ribelli.
Sull'altare maggiore si trova una pregevole opera di Saverio
Marchese: Il Purgatorio. Notevole il pulpito ligneo del 700, ornato
di splendide sculture.
La Chiesa del Santissimo Crocifisso edificata sopra un ponte così da
inglobare la grotta dove fu ritrovata un'immagine del Crocifisso,
nel 546, forse fatta dipingere dall'ennese Ascanio Lo Furco. Nella
grotta è sistemata l'abside con l'altare maggiore, sul quale si può
ammirare una lastra a rilievo d'argento dell'VIII sec. raffigurante
il Trionfo della Croce. La chiesa ha un'unica navata contornata da
dodici statue degli apostoli. Negli altari laterali quattro
splendide tele raffiguranti: La caduta di Cristo, Cristo alla
colonna, Cristo nell'orto, l'Incoronazione di Gesù. Il tetto è
ligneo a cassettoni. La Chiesa di S. Giuseppe che risale al XVII
sec. Con una facciata di stile barocco, che al suo interno a navata
unica custodisce dipinti di notevole fattura, la statua della Sacra
Famiglia, del falegname ennese Greca, vissuto nel XVII sec. ed il
paliotto argenteo dell'altare maggiore che risale all'origine della
chiesaLa Chiesa del Carmelo il cui campanile era un'antica torre del
castello di S. Maria. La memoria popolare vuole che la torre del
Carmine sia stata costruita dal Frate Elia. Distrutta nell'859, fu
ricostruita nel 1300. Ha forma quadrangolare ed è divisa in tre
piani da cornici. La facciata della chiesa è tra le più belle di
Enna, costituita da tre sezioni con al centro un magnifico portale
ai cui lati si aprono due finestre rettangolari. A navata unica, con
dieci altari laterali, la chiesa custodisce pregevoli opere
scultoree e pittoriche, fra cui un'opera di Saverio Marchese
raffigurante l'Estasi di Santa Teresa, le tele dell'Addolorata e di
San Giovanni Evangelista e la Madonna del Carmelo del settecento di
autore ignoto. La Chiesa di S. Marco edificata sui ruderi di
un'antica sinagoga che delimitava il ghetto ebraico, ancora oggi
ricordato dal nome dato alla zona: Iudeca. La chiesa con l'annesso
convento di clausura delle Carmelitane Scalze è a navata unica in
stile barocco con fastosi stucchi. L'altare maggiore, del 600, è in
legno finemente lavorato, rivestito in oro zecchino. La Chiesa del
SS.Salvatore che ha origine antichissime essendo stata fondata nel
1261. L'interno della chiesa è in stile barocco, ricco di stucchi e
di colori; il soffitto è a cassettoni in legno intagliato. In
ceramica artistica della stessa epoca è il pavimento.
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