LIDI

Tutto il litorale catanese offre siti naturalistici interessanti. Esso parte dalla foce del porto cittadino per abbracciare una striscia sabbiosa di oltre nove chilometri. Caratteristica della zona non è solamente la presenza di belle spiagge, ma anche altri siti "acquatici" come la foce del Simeto, nota in modo particolare grazie alla presenza di laghetti naturali e come sede protetta per uccelli migratori. Frase quasi obbligatoria in questo contesto, come del resto per tutto questo itinerario che si occupa principalmente dei centri balneari isolani, in questa fase occorre soffermarsi soprattutto sulle tipiche località marittime della zona, a partire dalla spiaggia sabbiosa che va a scemare nel porto catanese dal quale si diparte, poi, la scogliera lavica nota col termine Armisi e per la presenza delle "Ciminiere", simbolo della passata stagione zolfiera siciliana ed oggi sito prevalentemente turistico perchè è un luogo in cui si organizzano incontri culturali e sociali soprattutto estivi.
Il termine Aci caratterizza alcune località presenti nel comprensorio provinciale catanese caratterizzato, in questo contesto, da 15 chilometri di costa davvero indimenticabili per bellezza e fascino.
Iniziamo il nostro itinerario dalla cittadina di Aci Castello. Essa possiede uno scenografico Castello Normanno costruito nel 1076 ed appartenuto, gra gli altri, a Ruggero di Lauria e Federico II d'Aragona; oggi è sede di un Museo Civico. Il castello, realizzato in pietra lavica, si trova in una rupe basaltica a stapiombo sul mare, posizione che permette d'ammirare gli scogli dei Ciclopi o Faraglioni e l'isola di Lachea.
Frazione di Aci Castello è Aci Trezza dove tutto sa di mare: dai piatti tipici alle ovvie ma sempre affascinanti vedute sul mare e sui già citati scogli dei Ciclopi o Faraglioni d'origine vulcanica. Essi sono formati da basalto prismatico nerastro che contrasta con i colori più chiari e cristallini del mare e tutta la zona, dichiarata Riserva Naturale, offre una vista davvero interessante. Per dare degli spunti folcloristici, la mitologia ci suggerisce una nascita fantastica per questo superbo spettacolo offerto dalla natura: Ulisse era prigioniero di Polifemo e per liberarsi acceca il gigante con un tizzone; Polifemo iniziò a lanciare sassi sul mare nel vano tentativo di affondare la barca con la quale l'eroe stava cercando di sfuggirgli; da questo contrasto nacquero i faraglioni. In origine era un villaggio di pescatori che si è saputo evolvere in rinomato centro d'attrazione turistica e che in passato ha saputo affascinare valenti scrittori italiani del calibro di Giovanni Verga cha ha ambientato proprio in questa città uno dei suoi capolavori, "I Malavoglia".
Particolarità della provincia catanese è la scogliera lavica denominata Timpa, una piattaforma formata da lave sovrapposte fuoruscite dal famoso Vulcano Etna nel corso di decenni e caratterizzato da sporgenze vulcaniche. Tutta la zona è di per sè uno spettacolo naturalistico davvero unico, tutelato dalla Riserva Naturalistica e formato da un litorale costiero davvero particolare costituito, ad esempio, dall'antico borgo dei pescatori ed oggi centro turistico soprattutto estivo Santa Maria la Scala - nei pressi di Acireale - che offre la possibilità di ammirare i colori tipici del mare e da altre attrazioni marine come Santa Tecla, Stazzo e Pozzillo.
La Timpa s'innalza fino a superare i 100 metri d'altezza e la si può ammirare anche facendo un giro in canoa lungo la sua costa, escursione che offre la possibilità di vedere espressioni vegetali alternate con delle morfologie vulcaniche create dal raffreddamento delle masse di lava. In questa località si possono effettuare varie escursioni anche a piedi, come nel caso del tratto della Timpa vicino ad Acireale dove sono ancora presenti le tipiche "Chiazzette" - delle antiche mulattiere realizzate nella roccia -, oppure seguendo la costa ed avendo come punti di riferimento i già citati Stazzo e Pozzillo. Uno dei punti più caratteristici della Timpa è senza ombra di dubbio il borgo di Santa Caterina, una frazione di Acireale nota principalmente per il suo belvedere a ridosso del mare e una splendida spiaggetta solitaria che ancor oggi conserva il fascino dell'incontaminato.